DOP Laghi Lombardi

Questo olio DOP si presenta sotto due forme che sono indicate con le menzioni geografiche «Sebino» e «Lario», che si riferiscono agli extravergine prodotti rispettivamente presso il lago d’Iseo e vicino ai bacini idrici più occidentali.

La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva DOP Laghi Lombardi comprende le aree influenzate dall’azione benefica operata sul clima dai numerosi laghi della regione e da questi reso più mite. La menzione geografica aggiuntiva «Sebino» interessa una cinquantina di comuni delle province di Brescia e Bergamo e coinvolge specialmente il lago d’Iseo, mentre la versione «Lario» si riferisce al territorio di 45 comuni delle province di Como e Lecco, abbracciando l’area di influenza di numerosi bacini idrici, i più importanti dei quali sono il lago di Como, chiamato anche Lario, e il lago Maggiore.

Per ottenere l’olio DOP Laghi Lombardi nella menzione geografica aggiuntiva «Sebino» occorre partire da olive delle varietà Leccino, in misura non inferiore al 40%, e Frantoio, Casaliva e Pendolino, in una percentuale che non superi il 60%. Quanto alla versione «Lario», le drupe di base devono appartenere alle varietà Frantoio, Casaliva e Leccino per almeno l’80%; la restante percentuale può essere rappresentata anche da varietà diverse presenti nel vigneto.

Caratteristiche sensoriali

DOP Laghi Lombardi "Sebino"
Le varietà Leccino è predominante rispetto alla altre.
Colore: 
from green to yellow
Odore: 
medium-light fruity
Sapore: 
fruity with a light note of bitterness and spice
DOP Laghi Lombardi "Lario"
Le varietà Frantoio, Casaliva e Leccino sono predominanti rispetto alla altre.
Colore: 
green, from intense to marked with modest variations in the yellow component
Odore: 
lightly fruity
Sapore: 
fruity with a sensation of sweet almond

Curiosità

In questa zona la coltivazione dell'olivo risale al XIX infatti nei registri degli inventari delle grandi corti locali si sono ritrovati elenchi di olivi.

Nei decenni successivi prevalse la tendenza a sostituire l'olivo con colture tradizionalmente più resistenti al freddo.

Ma quando la maggiore conoscenza agronomica della pianta ne permise la coltivazione specializzata, tornò in primo piano l'olivo con il suo olio che poteva essere fonte di nuovo reddito.