DOP Colline Teatine

L’olio di oliva della provincia di Chieti si estrae a partire da due varietà di olivo, Gentile di Chieti e Leccino, e prevede la possibilità dell’uso di due menzioni geografi che aggiuntive: «Frentano» e «Vastese».

La zona di produzione dell’olio extravergine di oliva DOP Colline Teatine abbraccia numerosi comuni situati tutti nella provincia abruzzese di Chieti. Il territorio olivetato occupa per lo più i rilievi collinari di media altezza e sono caratterizzati da un terreno tendenzialmente argilloso che ben si presta alla crescita dell’olivo.

La DOP Colline Teatine si riferisce all’olio extravergine di oliva estratto principalmente da due varietà di olivo ben rappresentate a livello locale: la Gentile di Chieti (minimo 50%) e la Leccino (massimo 40%). È tuttavia prevista anche la possibilità dell’uso di due menzioni geografi che aggiuntive: «Frentano» e «Vastese». Il primo olio si ottiene dalla Gentile di Chieti presente per almeno il 60% e dalla Leccino in misura non superiore al 30%; il secondo deriva sempre dalla Gentile di Chieti in misura mai superiore al 40% e dalla Leccino presente per un minimo del 30%, cui vanno aggiunte le cultivar Moraiolo e Nebbio, da sole o congiuntamente, per almeno il 10%.

Caratteristiche sensoriali

Colore: 
del verde al amarillo

Odore: 
fruity, from tenuous to intense

Sapore: 
fruity

Curiosità

La denominazione Colline Teatine dell'olio della provincia di Chieti deriva dal nome attribuito al capoluogo dagli antichi Romani.

Chieti, infatti, che sorge su una sinuosa dorsale alle falde della Maiella, in epoca romana era chiamata Teate e così i suoi abitanti sono tuttora «teatini».

Per l'extravergine di oliva si è utilizzato questo significativo attributo per specificare nella denominazione l'area di produzione e il retaggio antico da cui prende origine il suo olio.