DOP Bruzio

L’olio d’oliva extravergine Bruzio DOP si ricava dalle olive di specie Olea L., varietà Tondina, Carolea, Grossa di Cassano e Rossanese. Le zone di produzione delle olive sono la Fascia Prepollinica, la Valle Crati, le Colline Joniche Presilane e Sibaritide.

Più precisamente nei comuni della provincia di Cosenza: Acquaformosa, Altomonte, Bisignano, Cariati, Caloveto, Calopezzati, Cassano allo Jonio, Castrovillari, Cerchiaria di Calabria, Cervicati, Cerzeto, Civita, Corigliano Calabro, Cropalati, Firmo, Francavilla Marittima, Frascineto, Lattarico, Lungro, Mandatoriccio, Mirto-Crosia, Mongrassano, Montalto Uffugo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rende, Rossano, Roggiano Gravina, Rota Greca, Scala Coeli, S.Basile, S.Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S.Giorgio Albanese, S. Lorenzo del Vallo, S. Marco Argentano, S. Martino di Finita, S. Sofia d’Epiro, S. Vincenzo la Costa, Saracena, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari, Terravecchia, Torano Castello, Vaccarizzo Albanese, Villapiana.

Caratteristiche sensoriali

Colore: 
green with yellow reflections

Odore: 
medium fruity

Sapore: 
fruity, slightly bitter taste with hints of sweet almond

Curiosità

Omero denominava l’olio di oliva come “liquido d’oro” – il prodotto in se era conosciutissimo dai Greci e successivamente anche dai Romani. Per questi non era soltanto fonte di sostentamento, ma soprattutto era considerato un rimedio per la salute, oppure un simbolo di abbondanza e di ricchezza, o addirittura serviva per ungere e glorificare i vincitori di gare sportive e i vincitori di guerra.

La terra dei Bruzi in Calabria vede nell’VIII secolo a.C. diffondersi la cultura dell’olivo, infatti più tardi Plinio considerava l’olio della Calabria, “il migliore del mediterraneo” poiché vantava un eccellente rapporto qualità/prezzo.