DOP Aprutino Pescarese

Questo olio abruzzese si ottiene in 34 comuni della provincia di Pescara, in un territorio in gran parte collinare e capace di fare esprimere al meglio le tre varietà di olivo più utilizzate: Dritta, Leccino e Toccolana.

L’area di produzione dell’olio extravergine di oliva DOP Aprutino Pescarese ricade tutta nella provincia di Pescara, abbracciando le aree Vestina e Casauriense a ridosso dell’Appennino, comprendendo l’Alta Valle del fiume Pescara e spingendosi fino alla costa. La zona dell’Aprutino Pescarese si situa dunque tra le catene montuose del Gran Sasso e della Maiella, barriere ai grandi freddi, e il mare Adriatico, che contribuisce ad addolcirne il clima. Il territorio, eterogeneo e mutevole, il clima temperato che può giovarsi dell’equilibrio tra esposizione ai venti e umidità, gli oliveti in cui prevalgono principalmente tre varietà e l’impegno di bravi olivicoltori stanno alla base del pregio dell’olio DOP Aprutino Pescarese.

Le varietà di olive utilizzate sono Dritta, Leccino e Toccolana, impiegate da sole o in vario modo combinate, purché in misura non inferiore all’80%; possono tuttavia partecipare alla composizione anche altre varietà presenti negli oliveti, ma al massimo per il 20%.

Caratteristiche sensoriali

Colore: 
del verde al amarillo

Odore: 
medium-high fruity

Sapore: 
olive fruity

Curiosità

Il nome dell'olio Aprutino Pescarese si rifà al termine latino Aprutium, antico toponimo dell'area Vestina, poi denominata «Aprutina». Già in epoca romana, infatti, olivo e olio facevano parte della cultura agricola e alimentare dell'area pescarese ed erano oggetto degli scambi che avvenivano tra Roma e questi municipi periferici.

Ma fu attorno al XII secolo, grazie ai monaci delle abbazie di San Clemente a Casauria, Santa Maria d'Arabona a Manoppello e altre, che si posero le basi per una solida olivicoltura in Abruzzo con le prime prove di selezione delle piante di olivo.

www.aprutinopescarese.com